LE MILLE SFACCETTATURE DELLA PRIVACY IN AZIENDA – Il caso della videosorveglianza in farmacia

By : Valentina Nichele 2 Marzo 2018

A seguito di un accertamento effettuato nel 2009 dal nucleo N.A.S. dei Carabinieri, l’autorità Garante per la protezione dei dati personali adottava il Provvedimento sanzionatorio n. 112 del 18 ottobre 2011 nei confronti di una farmacia che non informava i propri clienti della presenza di una telecamera posizionata all’esterno dell’edificio.

In realtà, l’informativa c’era ma era affissa all’interno dei locali.

Da qui, l’ordinanza – ingiunzione che aveva ad oggetto il pagamento di una sanzione amministrativa pari ad € 2.400,00 in quanto, secondo il Garante, “l’interessato deve essere previamente informato che sta per accedere in una zona sorvegliata, per cui l’informativa – peraltro da fornire con modello semplificato – deve essere collocata prima del raggio d’azione della telecamera ed essere chiaramente visibile agli interessati”.

La farmacia proponeva opposizione contro il provvedimento sanzionatorio e la questione giungeva avanti la Corte di Cassazione, la quale stabiliva che “L’installazione di un impianto di videosorveglianza (…) deve formare oggetto di previa informativa ex art. 13 D.Lgs. 196/2003 (ora: art. 13 Reg. Ue 679/2018) resa ai soggetti interessati prima che facciano accesso nell’area videosorvegliata, mediante supporto da collocare perciò fuori dal raggio di azione delle telecamere che consentono la raccolta delle immagini delle persone e danno così inizio al trattamento” (Cass. Civ., Sez. II – n. 13663/2016).

La Suprema Corte, quindi, condividendo l’assunto dell’autorità Garante, confermava l’ordinanza-ingiunzione e condannava la farmacia al pagamento della sanzione amministrativa summenzionata.

I consigli dell’esperto di privacy aziendale.

Come dovrebbe comportarsi il farmacista diligente e attento alle tematiche sulla protezione dei dati delle persone fisiche?

Il supporto con l’informativa – c.d. cartellonistica – dovrebbe essere collocato prima del raggio d’azione del sistema di videosorveglianza, quindi non a contatto con gli impianti stessi; la cartellonistica dovrebbe essere ben visibile, anche in orario notturno. Inoltre, nella stessa cartellonistica dovrebbe comparire un simbolo – esplicito e chiaro – per informare il cliente sulla registrazione o meno delle immagini.

Fonte:

Privacy, Protezione e Trattamenti dei Dati, Soffientini Marco – Ed. II 2016. Collana Ipsoa- pag. 356 – 357

Cass. Civ., Sez. II – sentenza 19 aprile – 5 luglio, n. 13663/2016

 

Ph Credit <a href=’https://www.freepik.com/free-vector/security-cameras_1008780.htm’>Designed by Freepik</a>

articoli correlati

Il presente sito web utilizza cookie tecnici e di profilazione (propri e di terze parti) per migliorare la Sua esperienza di navigazione. Cliccando OK o accedendo a qualunque elemento sottostante questo banner acconsente all’uso dei cookie. Se vuoLe sapere di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicchi qui. Se ha meno di 16 anni il Suo consenso è legittimo solo se autorizzato dal titolare della responsabilità genitoriale (OK). maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi