PRIVACY E SITI WEB: il problema del “copia – incolla” delle informative

By : Valentina Nichele 9 Marzo 2018

L’informativa sulla privacy deve obbligatoriamente essere pubblicata sul sito web che raccoglie i dati personali dell’utente. Tale documento è necessario per fornire tutta una serie di informazioni riguardanti il trattamento dei dati personali che l’utente fornisce durante la navigazione. Di quali dati stiamo parlando? Attraverso la finestra di contatto, per esempio, l’utente fornisce consapevolmente la propria mail, il suo nome e cognome; altri dati vengono invece raccolti a sua insaputa attraverso l’utilizzo dei c.d. cookie, i quali – in certi casi – profilano l’utente per inviargli pubblicità in linea con i suoi interessi.

Il trattamento di tutti questi dati personali deve essere reso noto all’utente attraverso, appunto, l’informativa sulla privacy che pertanto dovrà adeguarsi alle specifiche esigenze del sito web, per tutelare appieno i diritti di colui che, direttamente o indirettamente, fornisce le informazioni personali.

Tutto ciò è previsto dal Codice della Privacy e dal 25 maggio 2018 anche dal nuovo Regolamento Europeo n. 679/2016 sulla protezione dei dati delle persone fisiche.

Ciò nonostante, ad oggi, sono numerosissimi i siti web non a norma, e – in effetti – dalla relazione annuale del 2014 del Garante per la Protezione dei Dati Personali emerge che il 56% delle violazioni contestate riguardavano, appunto, l’informativa sulla privacy dei siti web*.

Significativo il fatto che il 7% di tali infrazioni venissero commesse proprio dalle agenzie web realizzatrici del sito, e le ragioni di tale dato sono diverse. Anzitutto la mancanza di conoscenze specifiche e approfondite della materia giuridica in questione, quindi la superficialità nell’approccio operativo, ritenendo sufficiente il “copia – incolla” di altre informative rinvenute nel web. E’ curioso, in effetti, come in alcuni documenti copiati siano ancora presenti i dati riferibili all’informativa “presa in prestito”… ma il fatto più grave riguarda il contenuto sostanziale del documento copiato, nel quale generalmente mancano le corrette indicazioni sul trattamento dei dati forniti dall’utente durante la navigazione sul sito web “copiante”.

Oltre al “copia – incolla” dell’informativa altrui, spesso le agenzie web utilizzano sistemi di generazione automatizzata del documento, attraverso la compilazione online di moduli pre-confezionati. In realtà, neppure tale informativa è sicura dal punto di vista normativo, in quanto il documento va sempre personalizzato in base alle esigenze specifiche del sito web.

E’ bene evidenziare che l’informativa inesistente come quella inidonea, determina l’applicazione di severe sanzione che, con l’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo, aumenteranno ulteriormente.

E’ pertanto opportuno prestare particolare attenzione al momento della stesura del documento suddetto, peraltro conformando l’intero sito web all’attuale normativa in materia di privacy. In effetti, se l’informativa ha lo scopo di illustrare all’utente il fine per il quale i suoi dati vengono raccolti, un altro elemento per procedere lecitamente al trattamento è la raccolta del consenso, senz’altro necessario ove lo scopo della raccolta dei dati sia l’invio di pubblicità.

Neppure sotto tale profilo i siti web sono in ordine; spesso l’agenzia web predispone caselle pre-selezionate e omette di informare compiutamente l’utente sulle diverse ragioni che implicano la raccolta del consenso. 

La soluzione è la redazione di un’informativa personalizzata, conforme al dato normativo giacché fornita da esperti del settore, nonché l’adeguamento dell’intero sito web al regolamento europeo sulla privacy.

* “Il bilancio 2017 dell’attività ispettiva dell’Autorità conferma il forte incremento dell’attività sanzionatoria già registrata lo scorso anno. Nel corso del 2017 sono stati infatti definiti oltre 1.000 procedimenti sanzionatori in più rispetto all’anno precedente, pari ad un aumento del 307%.”. Tali dati riguardano l’attività ispettiva in generale, non solo quella riguardante il settore del web.

Fonti:

http://194.242.234.211/documents/10160/2148177/Relazione+annuale+2014.pdf

http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/7835687

Privacy, Protezione e Trattamenti dei Dati, Soffientini Marco – Ed. II 2016. Collana Ipsoa- pagg. 634 e ss.

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