RESPONSABILIZZAZIONE DELL’IMPRENDITORE: la privacy by design

By : Valentina Nichele 17 Febbraio 2018

Il 25 maggio 2018 entrerà in vigore – a pieno regime – il Reg. Ue 679/2016 sulla protezione dei dati personali delle persone fisiche.

Entro tale data tutte le aziende private come le pubbliche amministrazioni, dovranno adeguarsi ai nuovi principi europei in materia di privacy.

Tra questi, preme evidenziare anzitutto il principio dell’accountability, ovvero di responsabilizzazione del titolare, introdotto con lo scopo di garantire effettivamente la protezione dei diritti dell’interessato, in un’ottica di massima trasparenza.

“Accountability” significa passare dalla forma alla sostanza mediante l’assegnazione in capo al titolare del trattamento di incarichi decisionali, relativi non solo alle modalità, garanzie e limiti del trattamento, ma anche vertenti la scelta delle misure più adeguate per ottemperare al dettato europeo. Il titolare dovrà essere in grado di dimostrare l’efficacia delle misure prescelte, sia dal punto di vista giuridico che tecnico – organizzativo.

Sebbene previsto obbligatoriamente solo per determinate realtà aziendali, un efficace strumento di “accountability” è il registro delle attività di trattamento come disciplinato dall’art. 30 del nuovo reg. ue. Tale registro – la cui tenuta è sempre consigliabile – permette al titolare di elencare e quindi di valutare con ordine i diversi trattamenti svolti in azienda, di considerare l’effettiva efficacia ed impatto delle misure tecnico – organizzative adottate (anche con valutazione ex post) ed – eventualmente – di fornire un valido documento di conformità dei trattamenti al nuovo dettato normativo.

Sempre nell’ottica di trasparenza e in attuazione dell’accountability, il reg.ue ha altresì previsto il  principio della privacy by design o privacy fin dalla progettazione, con l’obiettivo di sensibilizzare le aziende a progettare sistemi di raccolta dati sempre più in linea con i principi europei.

La novità non è di poco conto. L’azienda, fin dalla progettazione del prodotto e attraverso la valutazione d’impatto sul trattamento, sarà tenuta ad individuare il sistema più adeguato per proteggere i dati altrui. E’ con l’utilizzo delle nuove tecnologie che anzitutto il titolare si conformerà ai principi della privacy by design. In effetti, privacy by design e nuove tecnologie non sono concetti a sé stanti, ma collegati tra loro per rispettare appieno il principio di responsabilizzazione cui il titolare è tenuto.

Per esempio, l’utilizzo – di recente molto frequente – dei droni dotati di telecamere ha posto plurime problematiche in materia di privacy. L’apparecchio volante potrebbe in effetti captare informazioni (rectius: dati) altrui, senza il consenso dell’interessato. La soluzione in linea con i principi europei, è quella di prevedere fin dalla progettazione del prodotto dei sistemi di rilevazione limitata delle informazioni altrui, in attuazione – oltre che della privacy by design – anche della privacy by default, principio per cui è lecito il trattamento che utilizza solo i dati strettamente necessari.

L’azienda dovrà tener conto di tutti questi principi ancor prima del trattamento dei dati personali altrui.

 

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